Come scegliere la vernice UV più adatta

Quando si parla di vernici indurenti UV è importante fare dei distinguo, perché esistono diverse tipologie che hanno caratteristiche e prestazioni differenti.
Come scegliere dunque la vernice UV più adatta alle proprie necessità?

Le vernici indurenti con i raggi UV stanno guadagnando sempre più spazio nella verniciatura industriale, poiché sono in grado di rispondere bene alle numerose recenti istanze del mercato, quali il rispetto dell’ambiente e l’alta produttività, a costi ragionevoli per mantenere la competitività.

Le vernici UV, ormai consolidate nella verniciatura del legno e negli inchiostri per la stampa, sono diventate valide alternative anche nella verniciatura industriale di metalli e plastica.

Le tipologie di vernici UV attualmente disponibili sono:

  • vernici UV al 100 % di residuo secco
  • vernici UV a base solvente
  • vernici UV a base acqua
  • vernici UV reticolabili con lampade UV LED

Tutte le vernici UV di cui sopra sono poi formulabili in versione “dual cure”, ovvero ibridizzate con una resina a reticolazione termica, così da favorire la polimerizzazione della vernice UV anche in presenza di particolari tridimensionali non facilmente irraggiabili dal raggio della lampada UV.

Una volta compresi i vantaggi delle vernici UV rispetto alle vernici tradizionali ad essicazione termica, si pone però il problema di quale tipologia di vernice UV scegliere.

La tabella di seguito vuole essere un aiuto per valutare consapevolmente i punti di forza e le criticità delle differenti tipologie di vernici UV.

tabella comparazione vernici UV

Come si evince da una breve analisi delle caratteristiche riportate, non esiste in assoluto una tipologia di vernice UV migliore delle altre, ma tutte mostrano vantaggi e svantaggi e quindi, in funzione delle richieste del proprio settore merceologico, è opportuno optare per la soluzione più idonea.

Senza volersi dilungare nell’analisi puntuale di quanto riportato in tabella, è comunque utile e interessante rilevare come, nel complesso, le vernici UV che registrano più criticità (ovvero i semafori rossi) siano le vernici UV a base acqua e solvente.

Ognuno ovviamente, per la propria realtà lavorativa e necessità del mercato che segue, potrà scegliere più o meno liberamente la tipologia di vernici UV da impiegare, poiché a volte alcune scelte sono purtroppo abbastanza obbligate.

Nel campo del packaging, ad esempio, dove vengono trattati disparati materiali plastici e dove sono richieste un’elevata qualità delle finiture e un’altissima produttività, gli unici UV impiegati al momento sono quelli a base solvente.

Arsonsisi rimane a completa disposizione per approfondire gli argomenti trattati e per valutare assieme ai propri tecnici le migliori soluzioni tecnologiche per soddisfare le esigenze specifiche dei clienti.

Autore: Dr. Stefano Lazzerini

stefano_lazzerini
Business Manager e UV Product Manager di Arsonsisi Spa.

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